Le Nostre Pizze

Il nostro Menù propone una ricchissima scelta di pizze rosse e bianche, dalle più tradizionali alle specialità più raffinate legate alla tradizione Partenopea

Pizze speciali autentiche napoletane:

Pummarò “la madre di tutte le pizze” – Cornicione imbottito di Ricotta di Bufala D.O.P., Salame Napoli Agerola D.O.P., Mozzarella di Bufala D.O.P., Pomodoro San Marzano D.O.P. Bio, Olio Extravergine IGP, Grana Padano, Basilico fresco
Tronchetto “il padre di tutte le pizze” – Fior di Latte, Emmental, poi aggiunti a crudo: Rucola, Grana Padano a scaglie, Prosciutto Crudo San Daniele 16 mesi, Datterini Siciliani
O’ scugnizzo 
– Cotta al forno con Fior di Latte, poi aggiunti a crudo: Rucola, Mozzarella di Bufala D.O.P., Prosciutto Crudo San Daniele 16 mesi, Datterini Siciliani, Olio Extravergine IGP
Sciuè Sciuè 
– Pomodoro San Marzano D.O.P. Bio, mozzarella, Prosciutto Cotto Rovagnati, Ricotta di Bufala D.O.P., melanzane, pepe, Olio Extravergine IGP
Bufalina – Pomodoro San Marzano D.O.P. Bio, Mozzarella di Bufala D.O.P, Basilico fresco, Olio Extravergine IGP
Calzone classico al forno – Pomodoro San Marzano D.O.P. Bio, Salame Napoli Agerola D.O.P., Fior di Latte, Ricotta di Bufala D.O.P., Prosciutto Cotto Rovagnati, pepe, Olio Extravergine IGP
Calzone fritto 
– Pomodoro San Marzano D.O.P. Bio, cicoli, Salame Napoli Agerola D.O.P., Fior di Latte, Ricotta di Bufala D.O.P., Prosciutto Cotto Rovagnati, pepe, Olio Extravergine IGP

Pagnottelli napoletani:
(Panino ripieno preparato con l’impasto della pizza e cotto in forno a legna)

Sorrento – Datterini Siciliani, Fior di Latte e Prosciutto Crudo San Daniele 16 mesi
Golfo di Napoli 
– Fior di Latte, Salsiccia Napoletana con Friarielli

Alcuni scatti dei nostri clienti

bufalina
calzone
cornicione
sciuesciue
scugnizzo
marinara

GLI INGREDIENTI DELLA PIZZA

LE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO FINALE

La Pizza è un prodotto artigianale: l’esito finale della sua lavorazione dipenderà quindi dall’esperienza del pizzaiolo. Non è possibile codificare precisamente ogni ingrediente e ogni attività/fase della lavorazione al fine di consentire ad una macchina di realizzare la pizza, si possono fornire però delle indicazioni su ciò che si potrebbe ottenere.

  1. La Pizza Napoletana si presenta come un prodotto da forno tondeggiante, con diametro variabile, il bordo rialzato e la parte centrale coperta dalla farcitura. La parte centrale deve essere spessa 0,4 cm, il cornicione 1-2 cm. La Pizza nel suo insieme sarà morbida, elastica, facilmente piegabile a libretto.
  2. La Pizza Napoletana è caratterizzata da un cornicione rialzato, di colore dorato, proprio dei prodotti da forno. Il cornicione, ovvero il bordo della pizza, tende spesso a bruciacchiarsi. I consumatori di pizza chiamano il cornicione “crosta” e con una certa frequenza tendono a scartarlo: lo ritagliano sistematicamente e lo abbandonano nel piatto, probabilmente non sanno a cosa stanno rinunciando: la crosta della Pizza è ricca di polifenoli, che sono antiossidanti. Gli antiossidanti sono molecole che contrastano gli ossidanti, ovvero molecole che “corrodono” le cellule e accelerano l’invecchiamento dei tessuti. Più si aumenta il tempo di cottura e più si cuoce a temperatura elevata, più antiossidanti saranno contenuti nella crosta.

LA PASTA MADRE

Qual’è la differenza fondamentale fra la pasta madre (o lievito madre) e il lievito di birra? La pasta madre contiene diverse specie di batteri lattici, del genere Lactobacillus, la fermentazione di questi batteri produce particolari acidi organici: mentre il lievito di birra agisce solo tramite fermentazione alcolica, i lattobacilli della pasta madre portano anche ad una fermentazione lattica, tramite questo processo viene prodotto acido lattico e, talvolta, acido acetico. I buoni risultati che si ottengono con l’utilizzo della pasta madre sono collegati proprio ad un fattore esclusivamente chimico: l’ambiente acido riduce la possibilità di contaminazione da parte di altre specie batteriche non acidofile, minore possibilità di contaminazione significa maggiore crescita e maggiore conservabilità del prodotto. Inoltre la flora batterica favorisce particolari reazioni biochimiche che favoriscono la digeribilità del prodotto finale.